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Mattone dopo mattone

ValpeUna prestazione corale sontuosa, che annichilisce la capolista stagionale Valpusteria ben al di là dell’assenza del goalie titolare Aubin, regala alla Valpe l’accesso alla finalissima di Coppa Italia. I biancorossi, nella suggestiva cornice di un PalaTazzoli tutto esaurito e ribollente di tifo valligiano, scrivono così una pagina indelebile nel grande libro del club di Torre Pellice. E si apprestano ad affrontare domani forse la partita agonisticamente più importante della loro storia. Ma è un meraviglioso capitolo, quello che ancora deve veder scritto il proprio epilogo, perché costruito mattone dopo mattone. Senza bisogno di distorcere il passato. Continua a leggere

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Time-out

A causa di sopraggiunti ed inconciliabili impegni di lavoro, TuttoValpe sospende la propria attività per quanto concerne la stagione in corso. Settimanali cronache e saltuari spunti di riflessione proseguiranno sulle colonne de “Il Corriere Sportivo” di Torino, che andrà così ad affiancare tutte le testate d’informazione che da sempre seguono con competenza ed attenzione il mondo della Valpe.

d.g.

Tempo di celebrazioni

Fine stagione, tempo di saluti. Di malinconia, destinata ben presto a tramutarsi in nostalgia del ghiaccio. E di celebrazioni. Da due anni a questa parte, in particolar modo, l’ultima uscita stagionale tra le mura del PalaCotta Morandini rappresenta l’occasione propizia per assegnare pubblicamente il Trofeo Vogin. Un riconoscimento promosso dal sito byisobel.it e dalla persona di Mauro Deusebio, volto a premiare l’atleta italiano della Valpe che maggiormente si sia distinto nel corso del campionato. A stabilire il vincitore, la somma dei punti assegnati alla fine di ogni singolo match stagionale da un giornalista a turno. Un piacevole compito a cui, in più di un’occasione, ho avuto l’onore di essere chiamato.

A tirar le somme, dunque. Si tratta di un riconoscimento ideato e promosso da chi la Valpe l’ha vissuta e raccontata per una vita. Rivolto ai soli giocatori italiani, quindi – a ben vedere – a valligiani di nascita o d’adozione che siano. Intitolato, per di più, alla memoria di una straordinaria persona prima ancora che sapiente tecnico quale l’indimenticato Alain Vogin. Continua a leggere

Grazie a…

Gli integralisti dell’hockey su ghiaccio perdoneranno (forse!) l’excursus calcistico, ma la serata appena trascorsa ha riservato un curioso parallelismo. Il suono della sirena che a Cortina ha sancito la fine, oltre che di gara-5 dei quarti di finale, anche e soprattutto della deludente stagione della Valpe, infatti, è arrivato in contemporanea al triplice fischio che a San Siro ha mestamente celebrato la débacle dell’Inter in Champion’s League. Un verdetto accolto dal tecnico nerazzurro Claudio Ranieri con un proverbio che ho in seguito scoperto avere origini spagnole e che, in lingua originale, recita così: “Árbol que nace torcido, jamás su tronco endereza”. A grandi linee: “L’albero che nasce storto, non raddrizzerà mai il suo tronco”. Continua a leggere

A tutto orgoglio

Chi ha riversato l’anima sul ghiaccio fin da settembre e chi ben poco ha fatto per evitare una stagione regolare da ultimi della classe. In casa Valpe tutti, questa sera, hanno messo in pista qualcosa in più: l’orgoglio. Quello che poteva e doveva estrarre dal cilindro una squadra con le spalle al muro, sotto tre a zero in una serie al meglio delle sette gare. Quello che si aspettava e che voleva vedere, anche, il pubblico. Ed infatti, dopo tanto tempo, è tornato a sentirsi il vero ruggito del PalaCotta Morandini, per una volta nuovamente in versione “uomo in più”.

L’orgoglio. Ingrediente esplosivo che ha permesso al gruppo di Ivany di mettere alle strette il Cortina sia dal punto di vista agonistico che sotto il profilo nervoso. Quel Cortina così lucido e spietato nei primi tre episodi del quarto di finale, quel Cortina così frastornato negli ultimi istanti di gara-4. Un piccolo passaggio a vuoto, con tutta probabilità. Un buon motivo per alimentare la flebile speranza biancorossa, di certo. Continua a leggere

Sensazioni contrastanti

Filtrato attraverso il pensiero del 5-1 rimediato sabato sera in gara-1, il secondo capitolo della sfida al Cortina ha regalato sensazioni contrastanti. Da un lato, la partita. Combattuta, serrata. Equilibrata. Il timore che il passivo patito in terra veneta, le cinque reti subite una in fila all’altra, potessero rappresentare l’indizio di un evidente divario tra le due formazioni è ben presto svanito. La Valpe, al contrario, ha dimostrato in pista di potersela ampiamente giocare ad armi pari contro il sodalizio ampezzano. Dall’altra, però, il risultato. Spietato, anche e soprattutto per come è maturato. Un macigno nell’economia della serie: biancorossi sotto 0-2 alla vigilia di gara-3, da disputare nuovamente nella tana del Cortina. Continua a leggere

Valpe-Cortina e quell’agreement poco gentlemen

Mai veramente sopita nel corso della stagione, la diatriba legata al numero di stranieri schierabili in pista è fragorosamente esplosa alla vigilia di gara-1 dei quarti di finale tra Cortina e Valpellice. I veneti, attraverso un durissimo comunicato, hanno attaccato frontalmente le decisioni adottate dalla società presieduta da Cogno ed hanno annunciato l’intenzione di scendere in pista – al pari dei biancorossi – con tutti i transfer a disposizione.

In termini assoluti, quella del sodalizio ampezzano è una decisione non solo comprensibile, ma anche condivisibile. Condizione fondamentale, nel mondo dello sport, è che due squadre chiamate ad affrontarsi possano battagliare sul campo ad “armi pari”, dunque anche e soprattutto rispettando il medesimo regolamento. Lo ricorda la storia recente dell’hockey stesso, con l’adattamento delle norme in tema di stranieri per le sfide di Coppa Italia tra formazioni di differenti divisioni. Continua a leggere